domenica 21 gennaio 2018

Incontro biblico. Approfondiamo il Vangelo di San Marco

La Sapienza e l'impero del Signore Gesù

Piccolo OFF-TOPIC. Mentre sto capendo meglio come funziona il girare nel Fiat (cioè mastico e digerisco ciò che capisco) mi sembra doveroso ogni tanto postare anche qualche cosa sul Vangelo che stiamo attualmente seguendo.


Il Vangelo secondo san Marco: Prima parte: il Vangelo di Gesù che come Messia proclama il regno di Dio. Terza sezione: Azione di Gesù e risposta dei discepoli (Mc 6,6b-8,30). Lettura e commento. Brani scelti.

#ErodeAntipa, il percorso psicologico, è immagine non positiva purtroppo realistica di molte reazioni non corrette nei confronti del ministero e dell'operato di Gesù, Erode aveva avuto la sua chance con Giovanni Battista (Marco 6-20... perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.), Erode aveva qualcosa che lo faceva intuire che San Giovanni Battista era un santo nonostante la moglie. Però lo ascoltava volentieri. Purtroppo però se l'è giocata male.

Qual'è stato il problema di erode: non si è deciso. Quando incontri un Santo, devi deciderti bene, altrimenti il diavolo ti prende il tuo vizio (specie lussuria) e ti fa fare gesti gravissimi. Nella nostra vita, puoi essere anche un grande peccatore, ma il Signore ti metterà nelle condizioni di salvarti. Perchè se la perdi, è la fine. Quando si sputa su una Grazia di Dio sono guai. Il Gesù di San Marco è una guerra vittoriosa contro le potenze del Male.

Il Fariseismo è un problema tipico delle persone che stanno vicine a Dio, le cose sono sempre dette per gli altri. Noi dobbiamo sempre avere un cuore aperto. Ringraziamo il Signore se vediamo qualcosa di buono in noi. La chiusura radicale dei cuori dei farisei è una chiusura allo Spirito Santo.

Vangelo secondo Marco - 8, 11 fino al 21

Il miracolo conferma la fede chi la possiede, i farisei vedevano che Gesù scacciava i demoni ma non gli hanno creduto.«Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!», il problema di Erode è contagioso, è impelagato nel vizio della lussuria, i farisei non hanno nessun problema, giudicano gli altri. Gesù ci ammonisce che sono contagiose e pericolose.

Qual'è il senso della moltiplicazione dei pani? Qual'è la prima cosa più importante che dovresti insegnare ai figli?

22Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. 23Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». 24Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». 25Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa

Episodio singolo di San Marco, (Marco 8,22), Messaggio? Il miracolo rappresenta lo straordinario, la guarigione dai nostri vizi è graduale. Perchè la nostra anima segue la vita del corpo. Quanto più uno sta a contatto con i Sacramenti quanto più uno a poco a poco capisce.

QUA IL LINK AL VIDEO

sabato 30 dicembre 2017

Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Settima ora

Settima Ora

L'anima si tuffa nei mari di luce, di santità della Mamma Celeste, ed insieme a Lei prega che venga il Regno della Divina Volontà sulla terra.
Triade SS., Padre, Figlio e Spirito Santo, io sento il vostro Amore traboccare in me; vedo con somma gioia che state deponendo il vostro manto di Giustizia e, atteggiandovi a nuova festa, forse ancor maggiore di quella che aveste nella creazione dell'uomo, mettete fuori mari di Potenza, di Sapienza, d'Amore, di Bellezza indescrivibile. Accentrando tutti insieme questi oceani, Voi chiamate dal fondo loro, in virtù della vostra Parola onnipotente, la vita della piccola Regina e la create così pura, senza macchia e tanto ricca di beltà, da rapire la vostra stessa Divinità. Al Concepimento di questa Immacolata Sovrana le feste si aprono tra il Cielo e la terra, la Creazione tutta gioisce e festeggia la sua Regina. Anch'io piego le mie ginocchia innanzi a Colei che è l'oggetto delle compiacenze del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ed invito il cielo, il sole, il vento, la Creazione tutta, gli Angeli, ogni essere umano ad inneggiare con me alla piccola Regina appena concepita ed a riconoscerla per Signora, per Madre, per la più eletta fra tutte le creature. Mamma mia, vedi: ognuno indirizza a Te il suo cuore, i suoi sguardi; la nostra sorte sta nelle tue mani, perciò in questo primo atto del tuo Concepimento diamo tutti insieme l'assalto al nostro Padre Celeste e gridiamo: "Venga il Regno della Divina Volontà sulla terra!" Mamma Santa, presentaci Tu a Dio ed Egli si sentirà vinto vedendo che tutte le creature strette a Te d'intorno, dicono con Te: "Venga il Regno del FIAT Divino!"
Sì, o Divine Persone, Voi non fate altro che riversare continuamente Amore sulla neonata Regina, né mai cessate di concederle nuove grazie per rendere i suoi mari sempre più estesi, interminabili. In questa Celeste Creatura Voi vedete Colei che tutto Vi deve dare, che di tutto Vi deve risarcire, Colei che Vi deve restituire completa la gloria della Creazione; perciò subito le manifestate la storia dell'uomo decaduto e il vostro dolore, la vostra adorabile Volontà respinta dalle creature. Mentre Voi tutto Le affidate, Essa generosamente Vi fa dono del proprio volere e Vi giura di non volerlo riconoscere. Tuffandosi poi nel vostro FIAT, Ella lo sceglie per sua propria vita, Gli dà il dominio su Sé stessa e in tal modo forma nella sua anima il Regno del Divin Volere. Ed ecco, già sento echeggiare il suo continuo ritornello: "Venga il Regno della Redenzione, venga il Verbo nella terra, venga la pace tra il Creatore e la creatura. Eterno Padre, non scenderò dal vostro grembo se non mi concederete ciò che Vi domando".
Anch'io, o Padre Celeste, ripeterò con la mia piccola Madre Regina il mio consueto ritornello: "Venga il Regno della Divina Volontà!" Lungi dallo staccarmi dalle tue paterne ginocchia, Ti stringerò colle mie braccia, sinché Tu non mi abbia assicurato che la Divina Volontà non solo verrà conosciuta ed amata dagli uomini, ma che regnerà su di essi con completo trionfo.

venerdì 29 dicembre 2017

Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Sesta ora

Sesta Ora

L'anima continua la sua riparazione; passa in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e sospira la Redenzione.
Mio Gesù, Vita mia, non Ti lascerò solo nel tuo dolore, dal tuo Volere io non uscirò giammai; prometto solennemente di non voler fare mai più la mia volontà, anzi la lego ai piedi del tuo Trono per non poterla giammai più conoscere. Essa Ti offrirà profonda e continua riparazione per la ribellione che Adamo ed Eva opposero alla tua adorabile Volontà e nel frattempo io stessa, uniformandomi totalmente al tuo Volere, che solo voglio riconoscere, mi immedesimerò con Te.
Vita mia dolcissima, per il trionfo del tuo Volere, io intendo imprimere su ciascun pensiero, incominciando dal primo che formulò Adamo sino all'ultimo delle creature sulla terra, il mio Ti amo, la mia riparazione, la gloria che Ti debbo, onde chiederti, in nome di ciascuno di essi, il Regno della tua Volontà. Concedi, o mio Signore, che tutte le intelligenze comprendano che cosa significhi compiere la Volontà di Dio e che tutte la facciano regnare e dominare!...
Voglio suggellare ciascun sguardo delle creature, ciascuna loro parola col mio Ti amo, con la mia riparazione e col mio alito del Regno tuo. In ogni opera, per ogni passo, palpito degli uomini io voglio ripeterti: "Ti amo e Ti riparo per tutti i peccati che si commettono; venga, venga nel mondo il Regno del tuo FIAT Divino!" Restando nella tua Divina Volontà, voglio supplire a tutta la gloria, a tutto l'amore che Ti avrebbero dovuto offrire le creature se fossero vissute del tuo Volere ed in nome loro chiederti il tuo Regno.
O Gesù, io passo ora in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e medito in essi i prodigi della tua Divina Volontà. Imprimo anzitutto il mio Ti amo sul sacrificio di Abramo e sull'ubbidienza di Isacco per implorare per mezzo loro il Regno del tuo Volere Divino. Suggello il mio Ti amo sul dolore di Giacobbe, sulla mestizia e sulla gloria di Giuseppe e per essi Ti chiedo il Regno tuo. Fermo il mio Ti amo sulla potenza dei miracoli di Mosè, sulla fortezza di Sansone, sulla santità di Davide, sulla pazienza di Giobbe e, per tutti questi sprazzi di luce che gettò la tua Volontà, Ti domando che regni il tuo Volere Divino. Osserva, Amor mio, come io vado rintracciando lungo i secoli gli atti della tua Volontà in tutte le creature per chiederti, per mezzo loro, che il tuo FIAT sia conosciuto, amato e voluto da tutti! Vita mia, Gesù, io vedo che il tuo amabile Divin Volere si avvicina sempre più alle creature e, gettando i suoi lampi di luce, investe i Profeti e rivela loro la tua venuta sulla terra precisando il tempo, il luogo e le circostanze che l'accompagneranno. O Gesù, sorvolando su ciascun Profeta e su ciascuna rivelazione che Tu fai, investo tutti e tutto col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, e Ti chiedo il Regno del tuo Volere. Ogni promessa che facesti, ogni rivelazione che manifestasti circa la tua discesa sulla terra fu un impegno che prendesti; perciò al Regno della tua Redenzione venne legato anche quello della tua Volontà. Perché dunque, Amor mio, non affretti? Tu non sai fare le opere a metà, né dare le tue ricchezze soltanto in parte; perciò accelera! Se mediante la tua Redenzione ci donasti la metà dei tuoi beni, compi ora la tua opera; fa' che la tua Volontà imperi e domini in mezzo alle creature!

mercoledì 27 dicembre 2017

Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Quinta Ora

Quinta Ora

L'anima assiste alla caduta di Adamo nell'Eden, al dolore divino e cerca di riparare col proprio amore.

Amor mio, la potenza dell'Unità della tua Volontà Divina congiunse in uno solo l'Atto del Creatore con quello delle tue prime creature e quindi mise anche in comune con loro tutti i suoi beni, tutti i suoi gaudi. O mio Gesù, anch'io voglio ricominciare la mia vita in questa Unità del tuo Volere insieme ai miei progenitori; ivi voglio stabilire la mia dimora, ivi voglio trovare per sempre la mia gioia, la mia felicità. Ma ahimè! Ecco che per loro somma sventura, Adamo ed Eva uscirono dalla tua Volontà per fare la propria e, dal più alto grado di tutte le felicità, precipitarono nell'abisso di tutte le miserie. Cielo e terra furono scossi vedendo che le più belle creature si ribellavano alla Volontà del loro Creatore; tutta la Creazione tremò e, Tu stessa, Maestà adorabile, provasti tale dolore, da ammantarti di Giustizia contro di loro. Per consolare il tuo Cuore, ecco, Vita mia, Gesù, che io formo la mia stabile dimora nel Divin Volere, né da essa vorrò mai uscire; e ciò per riconquistare almeno in parte gli immensi benefici che le tue prime creature perdettero e per cancellare il marchio di disonore che s'impresse sulla loro fronte. E perché le gioie, le felicità che Ti davano i miei progenitori nei primi tempi della loro creazione possano continuare, io voglio deporre il mio bacio e la mia incessante riparazione in quello stesso dolore che Ti ammantò di Giustizia; voglio toglierti il manto di corruccio per poterti contemplare rivestito di quello della pace. Deh, o Gesù, fa' che i primi tempi della Creazione ritornino e si rinnovino le feste, le gioie, i trastulli tra Te e le creature mediante l'avvento del Regno della tua Volontà.

martedì 26 dicembre 2017

Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Quarta Ora

Quarta Ora

L'anima si porta nell'Eden e si unisce alla festa di Dio nella creazione dell'uomo. Gesù, Vita mia, sento che il tuo Amore mi spinge a Te; il tuo Volere a Te mi chiama, perché vuole che io sia presente a tutti gli atti suoi. Mi sembra che Tu non sia contento se io non assisto a tutte le operazioni della tua Volontà; ed ancorché non sappia far nulla, pure Ti contenti che io rimanga spettatrice e ripeta il mio ritornello: "Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio".
Ed eccomi nell'Eden: ivi Ti contemplo, Amor mio, mentre col Padre e con lo Spirito Santo stai formando il tuo caro gioiello, il tuo capolavoro, la bella statua dell'uomo. Con quanto amore la formi, quanta bellezza le infondi, di quali divine sfumature la investi! Mentre stai plasmandola, spesso, sostando, la guardi, l'ammiri ed entusiasta dici: "Com'è bella la statua mia!" Il tuo Amore allora palpita forte, sino a traboccare! Non potendolo più contenere, alitandolo in lei, le doni la vita e la tua somiglianza e così crei l'uomo. Tu lo colmi dell'Amor tuo, sino a fargli formare i suoi mari d'amore per amare il suo Creatore. L'amore creato allora si tuffa con le sue onde altissime nell'Amore Creante e tra il Creatore e la creatura si svolge una fervida gara.
Oh Gesù, anche il mio amore freme in quest'atto sì solenne della creazione dell'uomo! Io sento che la tua voce creatrice così si esprime: "Quanto è bella la mia creatura! L'eco del suo amore Mi alletta e Mi ferisce, la sua voce risuona dolce e melodiosa al mio orecchio, teneri e forti sono gli abbracci che essa Mi dà. Oh, come godo di averle dato la vita! Essa formerà il mio contento, la mia gioia!..." Vita mia, anch'io voglio ricevere il tuo alito creatore; anch'io bramo amarti ed adorarti con quella stessa perfezione e santità, con la quale Ti amò e Ti adorò il mio primo padre Adamo. Sebbene indegna creatura, voglio ricevere pure io i tuoi mari di amore e di luce per poter formare a mia volta onde altissime che, giungendo fino a Te, mi mettano in gara col mio Creatore! Sì, Ti do amore per ricevere altri mari di amore e con le mie onde Ti chiedo che venga il tuo Regno e che il tuo FIAT sia conosciuto.
Oh Gesù, io entro ora nell'Unità della tua Volontà, affinché la mia volontà sia una con la Tua, uno l'amore. In questa Unità che tutto abbraccia, la mia voce risuoni nel Cielo, investa tutta la Creazione, penetri nei cupi abissi e dica e gridi: "Venga il Regno del tuo Volere Divino; sia fatta la tua Volontà come in Cielo così in terra! Io faccio mia la santità, la gloria, l'adorazione, il ringraziamento, i pensieri, gli sguardi, le parole, le opere, i passi di Adamo innocente per offrirti la ripetizione degli atti suoi; e Tu, vedendo in me la tua Divina Volontà operante, concedimi, Te ne prego, che venga il tuo Regno!"
Nell'Eden era sempre festa tra il Creatore e la creatura; l'uomo era diventato il trastullo divino, la letizia, la felicità più gradita del Padre Celeste. Col possesso della Divina Volontà in cui viveva egli godeva il primato sull'universo, tutto era ordine ed armonia, persino il cielo, le stelle, il sole, il mare, si sentivano onorati di servire e di ubbidire ai suoi cenni. Adamo era il sorriso, era la gioia di tutta la Creazione; ogni cosa gli ricordava il suo Creatore e Dio era tutt'occhi su di lui, faceva sì che nulla mancasse alla pienezza della sua felicità.
Infatti, vedendolo solo, con lo scopo di renderlo doppiamente felice, lo fece addormentare fra le sue braccia; durante l'estasi profonda gli tolse una costola e da questa ne formò la donna, che gli diede per compagna. Oh, come questa prima nostra madre Eva, restando anch'essa nell'Unità del Divino Volere, gareggiò con Adamo nel lanciare onde sublimi d'amore a Colui che le aveva donata la vita!
Mio Gesù, nell'Unità del tuo Divino Volere immergo anch'io la povera anima mia. Io non uscirò giammai da queste gigantesche onde d'amore con cui i nostri progenitori amarono e glorificarono la Maestà adorabile; da esse emetterò continuo il mio grido: "Venga il tuo Regno, la tua Volontà ovunque sia conosciuta e adempita!"

lunedì 25 dicembre 2017

Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Terza Ora

Terza Ora

L'anima segue la Divina Volontà sorvolando su tutta la terra ed ammirando tutte le cose create.

Mio Gesù, Cuor mio, Vita mia, tutta la Creazione è satura della tua adorabile Volontà; i suoi Atti sono innumerevoli in tutte le cose create perciò io, per meglio poterli rintracciare, mi accingo a peregrinare nell'universo intero. Giro nell'aria, ed in essa imprimo il mio Ti amo per chiederti che le creature, respirando, assorbano con l'aria la Vita del tuo Volere che regna in essa. Voglio benedire, glorificare e suggellare col mio Ti amo l'ordine e l'armonia di tutta la Creazione per portare a tutti l'ordine e l'armonia del Regno della Divina Volontà. Voglio sorvolare su tutta la terra ed imprimere il mio Ti amo sul piccolo filo d'erba, sulle pianticelle, sopra i fiori tutti, sugli alberi più alti, sopra la sommità dei monti così come nei più cupi abissi, per chiederti che dovunque si estenda il Regno del tuo FIAT. Voglio animare tutto, dare la mia voce a tutti, affinché tutti dicano: "Venga il tuo Volere a regnare sulla terra!". Senti, o Gesù, io imprimo il mio Ti amo nell'uccellino che canta, trilla e gorgheggia ed insieme a lui Ti chiedo il Regno del tuo FIAT. Suggello il mio Ti amo nell'agnellino che bela, nella tortora che geme e Ti domando coi loro belati e coi loro gemiti il Regno del tuo FIAT; non esiste essere alcuno che io non intenda investire, onde poter con tutti e senza posa ripetere il mio ritornello: "Adveniat Regnum tuum!" Voglio, mio Gesù, penetrare sin nel centro della terra ed ivi deporre il mio cuore, affinché esso, col proprio palpito, Ti ami per tutti, dia amore a tutti, tutti abbracci e con tutti gridi: "Venga il tuo Regno e domini la tua Volontà!"

domenica 24 dicembre 2017

Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / seconda ora

Seconda Ora

L'anima segue la Divina Volontà nella creazione del mare e del vento. Vita mia, Gesù, il tuo FIAT mi spinge, ed eccomi quindi a considerare la creazione del mare; ma che sento? Odo un mormorio continuo, simbolo del tuo moto eterno che mai si arresta. Entro in quel moto divino, infinito, incessante che dà vita a tutti e lo faccio mio per darlo tutto a tutti e per chiederti per tutti il Regno del tuo Volere. Vedi, o Gesù, col tuo FIAT scendo nell'abisso dell'oceano e ovunque io scorga un moto, una vita, un mormorio, faccio sprigionare il mio grido incessante: "Ti amo, Ti adoro, Ti ringrazio, Ti benedico, Ti glorifico!" E investendo con la mia voce il mormorio del mare, il guizzo dei pesci, le onde ora tumultuose ed ora pacifiche, Ti chiedo con istanza il Regno del tuo FIAT! Non senti, o Gesù, come tutte le gocce dell'acqua col loro mormorio, simili a tante voci, dicano: "Fiat, Fiat, Fiat!"; come le onde col loro fragore sembrino voler aprire il seno del mare, onde fare uscire la tua Volontà che le domina e rinchiuderla entro tutte le creature, perché tutte facciano regnare in sé stesse il tuo FIAT Divino?

In questo mare io vengo ad esaltare e ad amare nel suo mormorio, il tuo moto incessante; nelle sue onde altissime, la Purità che non conosce macchia; nella sua grandezza, la tua Grazia e la tua immensità che tutto invola, che tutto nasconde. Con tali sentimenti, Ti prego, o Gesù, di rendere l'uomo giusto, forte, puro; fa' che egli viva nascosto e coinvolto nella tua SS. Volontà, affinché possa correre nel tuo stesso moto donde egli uscì!

Vita mia, Gesù, io considero ora il vento con la sua freschezza refrigerante, con la sua violenza ed impetuosità che atterra, che innalza e rapisce; lo considero per amare, per lodare, per glorificare e per benedire l'impero della tua Volontà in esso. Ora pare che gema ed ora pare che urli; è l'amore del tuo Volere Divino quegli che geme nel vento e che vuole essere riconosciuto. Non vedendosi ascoltato, urla, parla con voci arcane, perché vuole regnare e perché esige il suo proprio dominio in mezzo alle creature. Coll'impero del tuo Volere Supremo fa' che venga il suo Regno in mezzo alle creature e che domini su di esse in modo che nessuna Gli possa mai resistere; allettale con la sua freschezza, fa' uso della sua violenza ed impetuosità per atterrare in loro l'umano volere per innalzarle e per rapirle nel Tuo; fa' ascoltare a tutti i tuoi gemiti continui, fa' loro intendere che vuoi regnare in mezzo a loro e, se non Ti vedi ascoltato, urla pure, parla forte, con le arcane tue voci, affinché assordato da esse, ogni uomo si arrenda e riconosca il tuo Santo Volere quale suo Sovrano. Perciò, Amor mio, corro anch'io sulle ali del vento per chiederti, per mezzo suo, l'avvento del Regno del tuo FIAT; con ogni sua ondata voglio portare a tutti il suo bacio, le sue carezze, i suoi dolcissimi amplessi.